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IMU 2017

IMU è una sigla non tanto simpatica a molti italiani che hanno dovuto fare i conti con questa imposta immobiliare, e con la TASI, già a giugno. Sono tasse che pesano parecchio sul portafoglio dei contribuenti e che spesso rappresentano un tema poco chiaro.

Ad oggi, non sono cambiate le regole e le tariffe rispetto allo scorso anno, ma è anche vero che i singoli comuni possono aver apportato delle modifiche alle detrazioni o alle condizioni da applicare su casi particolari, sempre meglio verificare sui portali istituzionali o direttamente agli uffici preposti.

L’IMU è l’imposta patrimoniale sugli immobili che è andata a sostituire la più nota ICI e va versata al Comune e serve per la copertura dei beni indivisibili ovvero servizi comunali utilizzati da tutti per cui non si può identificare un’utenza specifica (per esempio: illuminazione pubblica, la protezione civile, la vigilanza.

CHI PAGA L’IMU?

Inizialmente era stata imposta anche sulla prima casa, ora non è più così, salvo casi di residenza di lusso. Con prima casa si intende l’abitazione principale dove il proprietario e la sua famiglia risiedono anagraficamente e con abituale dimora. Vanno quindi verificati i vari casi, per esempio, se i componenti di un nucleo familiare abitano insieme, nella stessa casa, non pagano l’IMU, nemmeno se abitano in case appartenenti a comuni diversi o in case diverse dello stesso comune ecc.

Chi deve sostenere questa tassa è il proprietario della casa o colui che è titolare di un diritto reale, come uso o usufrutto. Paga l’IMU anche chi è assegnatario di casa coniugale dopo la separazione, ad eccezione dell’abitazione principale, i concessionari di aree demaniali ed anche i locatori con leasing immobiliare. Per i co-proprietari, la tassa viene divisa equamente tra tutti. L’IMU riguarda quindi immobili, come seconde case, abitazioni in affitto o sfitte e va versata anche per le categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli o palazzi storici/artistici pregiati) o su quelle date ad uso gratuito. Non sono lasciati fuori gli uffici, i negozi, i depositi, i locali commerciali ed industriali, i fabbricati e nemmeno i terreni agricoli anche se incolti. Gli unici esclusi sono i terreni montani, di collina e quelli in possesso di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionisti.

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